vendredi, juillet 10, 2009
giò
certo che nella notte tutto si autoassorbe e tutto si rigenera. capita che si chiudono le palpebre, appesi precariamente all'uncino di un sogno e ci si risveglia fluttuando nella beatitudine del retrogusto di un altro sogno, come in un post-orgasmo.
ho sognato una donna e l'ho sognata in tutta la sua purezza, fresca e limpida come acqua sorgiva, ho sognato la lingua calda ed il bruno caramellato della sua pelle fondersi col pallore della mia.
ho sognato ciocche di capelli solleticarmi le guance nell'ondoso moto che mi copriva, come pioggia di petali, sontuosa e lenta..e mi son perduta.
risate sciolte, intrecci di mani e poi via i vestiti, schiacciamo in uno schiocco anche quei due centimetri che han sempre separato le nostre bocche in conversazione. e conversiamo in un atto unico ma a più riprese, accarezzando ogni lembo di pelle, scambiandoci tutto in un baratto equo ed al profumo di zucchero di canna, fuso in stille che lecco in tutto il loro morbido gusto.
la pace ultraterrena che solo una visione onirica mi avrebbe potuto dare.
avrei voluto disperdere la dolce vibrazione del risveglio in un elisir d'eternità, ma ho potuto solo carpirne la delicatezza, cospargendomene il corpo in un placido spiegamento a crocifisso.
ho sognato una donna e l'ho sognata in tutta la sua purezza, fresca e limpida come acqua sorgiva, ho sognato la lingua calda ed il bruno caramellato della sua pelle fondersi col pallore della mia.
ho sognato ciocche di capelli solleticarmi le guance nell'ondoso moto che mi copriva, come pioggia di petali, sontuosa e lenta..e mi son perduta.
risate sciolte, intrecci di mani e poi via i vestiti, schiacciamo in uno schiocco anche quei due centimetri che han sempre separato le nostre bocche in conversazione. e conversiamo in un atto unico ma a più riprese, accarezzando ogni lembo di pelle, scambiandoci tutto in un baratto equo ed al profumo di zucchero di canna, fuso in stille che lecco in tutto il loro morbido gusto.
la pace ultraterrena che solo una visione onirica mi avrebbe potuto dare.
avrei voluto disperdere la dolce vibrazione del risveglio in un elisir d'eternità, ma ho potuto solo carpirne la delicatezza, cospargendomene il corpo in un placido spiegamento a crocifisso.
Libellés : manifesti, seven heaven



